Randonnée del Barocco: la Sicilia più autentica si scopre pedalando

Randonnée del Barocco: la Sicilia più autentica si scopre pedalando

Tra mare, colline, borghi storici e salite capaci di mettere alla prova anche i ciclisti più esperti, la 8ª edizione della Randonnée del Barocco si è confermata uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama cicloturistico siciliano.

Organizzata dall’ASD Nuova Ortigia, con il patrocinio del Comitato CSAIn Regionale Sicilia e sotto l’attenta guida organizzativa di Marco Corso, la manifestazione si è svolta il 3 maggio 2026 ed ha richiamato numerosi appassionati provenienti da tutta l’isola, pronti a vivere una giornata di sport, fatica e condivisione immersi nella straordinaria bellezza del territorio siracusano.

Tre i percorsi previsti: la ciclopedalata da 100 km, la randonnée da 200 km e quella più impegnativa da 300 km con circa 3800 metri di dislivello, vera sfida per gli amanti delle lunghe distanze.

La partenza da Belvedere, alle porte di Siracusa, conduce subito verso scenari mozzafiato: Ortigia, Ognina e Fontane Bianche regalano ai partecipanti il fascino del mare di Sicilia, attraversando anche la splendida Penisola della Maddalena, dominata dal Faro di Capo Murro di Porco, imponente sentinella affacciata sul punto più a sud-est della penisola siracusana. Qui le alte scogliere a picco sul mare, che raggiungono anche i 50 metri, offrono uno dei panorami più selvaggi e suggestivi della Sicilia orientale, tra il blu intenso dello Ionio e una natura ancora incontaminata, prima di iniziare a salire verso Cassibile.

Ed è proprio qui che la randonnée cambia volto.

Un viaggio dove la memoria storica incontra la bellezza del paesaggio.

La salita dei cosiddetti “Cugni”, una strada stretta immersa nella campagna siracusana, si è rivelata una delle grandi protagoniste dell’edizione 2026.

Tornanti impegnativi, pendenze che nei primi chilometri raggiungono il 12-18% e un continuo susseguirsi di saliscendi hanno fatto guadagnare a questo tratto un soprannome destinato a restare nella memoria dei partecipanti: “Mortirolo Due”.

Circa 18 chilometri tra rampe severe e mangia-e-bevi che hanno messo alla prova gambe e carattere.

Superato questo tratto, il percorso prosegue attraversando alcuni dei centri più suggestivi degli Iblei: Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide e Giarratana, fino a raggiungere la meravigliosa Ragusa Ibla, autentico gioiello barocco ricco di storia e fascino. Da qui inizia poi la spettacolare risalita verso Ragusa attraverso una serie di tornanti impegnativi e il celebre “drittone” finale con pendenza media intorno al 10%, uno strappo capace di lasciare il segno nelle gambe dei partecipanti prima dell’uscita dalla città.

Ma la randonnée non concede tregua. Si continua ancora verso Monterosso Almo, altro borgo di grande fascino storico, prima di intraprendere il lungo viaggio di ritorno passando per Vizzini, Buccheri, Pedagaggi, Carlentini, Villasmundo e Sortino, fino al rientro finale a Belvedere.

La voglia di condividere fatica, sorrisi, amicizia e passione per le due ruote.

Il percorso da 200 km ha invece regalato ai partecipanti un’altra esperienza unica, con il suggestivo attraversamento della ciclabile di Pantalica, immersa in uno dei paesaggi naturalistici e archeologici più affascinanti della Sicilia, per poi proseguire verso Cassaro e Ferla tra strade silenziose, vallate verdi e scorci di rara bellezza.

Più che una semplice prova ciclistica, la Randonnée del Barocco rappresenta un’esperienza immersiva nel cuore della Sicilia più autentica. Una Sicilia verde, fiorita, lontana dagli stereotipi estivi, fatta di sottoboschi, colline, strade silenziose e paesaggi che cambiano continuamente chilometro dopo chilometro.

Il valore della manifestazione, però, non si misura soltanto nei numeri o nelle difficoltà altimetriche. A rendere speciale questa randonnée è soprattutto lo spirito che accompagna ogni partecipante: la voglia di condividere fatica, sorrisi, amicizia e passione per le due ruote.
Perché alla Randonnée del Barocco la compagnia c’è davvero, l’allegria non manca e ogni salita, anche la più dura, diventa parte di un ricordo destinato a restare nel tempo.

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